La Scapigliatura: Praga e Tarchetti
In una frase: la prima "avanguardia" italiana: i giovani artisti della Milano postunitaria che rifiutano il perbenismo borghese e portano in letteratura il maledettismo, la malattia, il brutto.
Quadro
- Anni '60–'70 dell'Ottocento, età postunitaria: delusione post-risorgimentale, modernizzazione, mercato editoriale.
- Modelli: Baudelaire e i "maledetti" francesi, Hoffmann e Poe per il fantastico.
- Ruolo storico: cerniera fra Romanticismo e Decadentismo; apre la strada anche al Verismo (gusto del documento e del crudo).
I testi del programma
- Emilio Praga, Preludio — il manifesto in versi: «Noi siamo i figli dei padri ammalati»; il poeta «casto poeta che l'Italia adora» (Manzoni) è morto: ora tocca ai cantori della «Nebulosa», del dubbio e del vizio.
- Iginio Ugo Tarchetti, da Fosca: L'attrazione della morte — il triangolo Giorgio / Clara (la salute, la luce) / Fosca (la malattia, il brutto che ammalia): l'amore come patologia e fascinazione morbosa — già pienamente decadente.
Ponti col latino
- Il fascino del morboso e dell'eccessivo: il gusto del macabro in Lucano (necromanzia, carneficine) come "scapigliatura" antica dell'epos.
- La provocazione antiborghese e il café letterario: il mondo bohémien degli scholastici del Satyricon di Petronio — letterati spiantati ai margini della società.
- → Il Decadentismo · Ponti fra latino e italiano