Tacito (ca 55 – post 117 d.C.)
In una frase: il più grande storico di Roma imperiale: racconta il principato «senza ira né favore» ma con uno sguardo tragico sul potere, in uno stile di brevitas e dissimmetria inconfondibile.
Vita essenziale
- Nasce verso il 55 (Gallia Narbonese?); brillante carriera senatoria sotto i Flavi — anche sotto Domiziano, e questa è la sua ferita: la complicità silenziosa dei sopravvissuti.
- Genero di Giulio Agricola, il conquistatore della Britannia; console nel 97, proconsole d'Asia (112-113 ca). Scrive tutte le opere dopo il 96, nel clima di libertà recuperata di Nerva e Traiano (→ Età di Traiano, Adriano e degli Antonini).
Le opere
- Agricola (98): biografia-elogio del suocero; dentro, l'etnografia della Britannia e il discorso di Calgaco — al centro, il problema di come vivere con dignità sotto un tiranno (la via media di Agricola fra servilismo e martirio).
- Germania (98): monografia etnografica sui Germani; lo specchio rovesciato di Roma: i barbari "puri" e liberi contro la corruzione romana (→ L'Altro - barbari, schiavi, donne).
- Dialogus de oratoribus: sulle cause della decadenza dell'eloquenza; risposta finale (Materno): la grande oratoria è figlia della libertà e del disordine repubblicano; sotto il principato la pace si paga col silenzio (→ La decadenza dell'eloquenza).
- Historiae: dal 69 (anno dei quattro imperatori) alla morte di Domiziano (96); restano i libri I–IV e parte del V.
- Annales (Ab excessu divi Augusti): da Tiberio a Nerone (14–68); restano ampie sezioni. Il capolavoro della maturità.
Metodo e ideologia
- Sine ira et studio (Ann. I, 1; nelle Historiae: neque amore... et sine odio): programma di imparzialità — da discutere: l'imparzialità dichiarata convive con un giudizio morale costante e cupo.
- Concezione del potere: il principato è inevitabile (la repubblica è morta per sempre), ma corrompe chi lo esercita e chi lo subisce; la storia tacitiana è una fenomenologia del servilismo (senato adulatore) e della dissimulazione (Tiberio).
- Libertà e principato: conciliabili solo eccezionalmente (rara temporum felicitas sotto Nerva e Traiano, Hist. I, 1).
- "L'Altro": Britanni e Germani come contro-immagine morale di Roma; al nemico Calgaco è affidata la più feroce requisitoria contro l'imperialismo romano mai scritta da un romano.
Stile
- Brevitas: concentrazione estrema, ellissi, asindeto.
- Variatio: dissimmetria voluta dei costrutti (contro la concinnitas ciceroniana).
- Infinito storico, sentenze fulminanti, sarcasmo; gravità poetica (colore sallustiano e virgiliano).
I testi del programma
In lingua (dispensa):
- Agricola 30 — Il discorso di Calgaco: auferre trucidare rapere falsis nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appellant — la rapina chiamata impero, il deserto chiamato pace.
- Annales I, 1 — Proemio: la storia di Roma dalle origini in poche righe fulminee; la degenerazione della storiografia sotto i principi (adulazione da vivi, odio da morti); il programma sine ira et studio.
- Historiae I, 1 — Proemio: l'eloquenza decaduta dopo Azio; rara temporum felicitas, ubi sentire quae velis et quae sentias dicere licet.
In italiano:
- Agricola 31–32 — seguito del discorso di Calgaco: la schiavitù dei vinti, la rivolta come unica dignità.
- Germania 7–8; 11 — re e comandanti, le donne venerate, le assemblee: la libertà germanica.
- Dialogus de oratoribus 36–41 (scelta) — la fine dell'eloquenza come "male necessario": la grande oratoria prosperava nel caos della libertà repubblicana.
- Annales XIV, 3–8 — il matricidio di Nerone: il naufragio teatrale, l'assassinio di Agrippina; la tragedia del potere (cfr. Svetonio, Ner. 34).
- Annales XV, 62–64 — il suicidio di Seneca: la morte come ultimo atto filosofico, fra modello socratico e regia letteraria (→ La morte esemplare).
- Annales XVI, 18–19 — il suicidio di Petronio: il rovescio elegante della morte stoica; il ritratto dell'elegantiae arbiter.
Collegamenti per il colloquio
- Intellettuali e potere e La morte esemplare — Tacito è il narratore delle morti di Seneca e Petronio.
- L'Altro - barbari, schiavi, donne — Calgaco e i Germani.
- La decadenza dell'eloquenza — il Dialogus come risposta politica al problema posto da Petronio e Quintiliano.
- Livio — due idee di storia: exemplum edificante vs diagnosi del potere.