Lucano (39 – 65 d.C.)

In una frase: il nipote di Seneca che rifonda l'epica rovesciandola — un poema sulla guerra civile senza dèi e senza eroe, dove la storia di Roma è un suicidio collettivo.

Vita essenziale

L'opera: Bellum civile (Pharsalia)

Stile

I testi del programma (in lingua)

  1. Bellum civile I, 1–32 — Proemio: Bella per Emathios plus quam civilia campos; la guerra «più che civile» (fra parenti); il paradosso dell'elogio di Nerone (encomio sincero o iperbole che suona ironica? questione critica aperta).
  2. Bellum civile I, 126–157 — Cesare e Pompeo: la doppia similitudine: Pompeo quercia annosa, carica di trofei ma ormai senza radici; Cesare fulmine che squarcia e distrugge e torna a colpire.
  3. Bellum civile IX, 980–986 — l'immortalità poetica: Pharsalia nostra vivet; il poeta, davanti a Cesare a Troia, rivendica per sé il potere di dare fama eterna — autocoscienza del poema e suo "titolo" interno.

Collegamenti per il colloquio