Satira ed epigramma
Tesi del percorso: satura tota nostra est (Quintiliano). Nel primo secolo il genere tutto romano del castigare i vizi si declina in tre voci: la medicina aspra di Persio, l'indignazione tragica di Giovenale, il riso fulminante di Marziale.
Tre poetiche a confronto
| Persio | Giovenale | Marziale | |
|---|---|---|---|
| Genere | satira esametrica | satira esametrica | epigramma |
| Molla | terapia stoica dei vizi | indignatio | osservazione comica |
| Bersaglio | l'anima malata (anche la propria) | la società corrotta (ma solo i morti) | i tipi umani, parcere personis dicere de vitiis |
| Tono | aspro, oscuro, iunctura acris | sublime-tragico, iperbolico | arguto, fulmen in clausula |
| Programma | semipaganus, verba togae | facit indignatio versum | hominem pagina nostra sapit |
Linea del genere
Lucilio (l'inventore: libertà di attacco personale) → Orazio (sorriso e misura) → Persio (predicazione stoica) → Giovenale (indignazione senza speranza). A lato, l'epigramma: da genere epigrafico-ellenistico a specchio comico della vita con Marziale.
Punto di contatto fra i tre
La realtà contro il mito: Persio rifiuta le investiture poetiche (Ippocrene), Marziale i vana miracula mitologici (X, 4), Giovenale dichiara che il vizio reale supera ogni tragedia (satira VI). Tutta la linea satirica è una dichiarazione di guerra alla letteratura mitologica di evasione.
Il documento d'amicizia
Marziale, Epigrammata XII, 18: Giovenale che suda nella Suburra, Marziale pigro a Bilbilis — due satirici, due scelte di vita; e una conferma biografica del legame fra i due generi.
Aggancio interdisciplinare
Italiano: la linea comico-realistica (da Dante comico a Belli, Gadda); Greco: giambo arcaico (Archiloco, Ipponatte) e commedia antica come archetipi della poesia d'attacco.