Petronio (m. 66 d.C.)
In una frase: l'elegantiae arbiter della corte di Nerone, autore del Satyricon — il romanzo-parodia che mette in scena il mondo basso e vero con lo sguardo divertito e nascosto di un esteta.
Vita essenziale (da Tacito)
- Quasi tutto ciò che sappiamo viene da Tacito, Annales XVI, 18–19: un Petronio console, raffinato gaudente, arbitro di eleganza alla corte di Nerone (elegantiae arbiter).
- Caduto in disgrazia per l'invidia di Tigellino, nel 66 si dà la morte — ma rovesciando il copione del suicidio stoico: conversazioni leggere, versi, cena, sonno; e in punto di morte invia a Nerone non adulazioni ma l'elenco delle sue dissolutezze (→ La morte esemplare).
- L'identificazione dell'autore del Satyricon con questo Petronio "tacitiano" è probabile e comunemente accettata, non certa.
L'opera: Satyricon
- Romanzo in prosimetro (prosa + inserti in versi), conservato per frammenti (ampi i libri XIV–XVI con la Cena Trimalchionis).
- Trama: le peregrinazioni di Encolpio (narratore), del giovane Gitone e di Ascilto, poi del poetastro Eumolpo, nel mondo basso dell'Italia meridionale; sullo sfondo l'ira del dio Priapo — parodia dell'ira divina dell'epica.
- Genere: incrocio inedito di satira menippea (prosimetro, varietà di toni), romanzo greco d'amore e avventura (rovesciato in chiave omoerotica e dissacrante), fabula Milesia (novelle licenziose: la matrona di Efeso).
- Realismo: lingua e mondo dei liberti restituiti dal vivo (la Cena come documento di latino volgare); ma realismo senza giudizio morale esplicito — il "realismo del distacco" (Auerbach).
- La strategia dell'"autore nascosto" (Conte): Petronio non parla mai in proprio; lascia che il narratore mitomane Encolpio e i personaggi si smascherino da soli con la distanza dell'ironia. La satira nasce dallo scarto fra i modelli letterari sublimi che i personaggi recitano e la realtà bassa in cui vivono.
I testi del programma
In lingua:
- Satyricon 111 (prima parte) — La matrona di Efeso: la vedova esemplare che veglia il marito morto nel sepolcro; l'arrivo del soldato. Novella milesia raccontata da Eumolpo: cinismo elegante sulla fragilità della virtù (continua in italiano col cap. 112).
In italiano:
- Sat. 1–2 — La corruzione dell'eloquenza: Encolpio contro le declamazioni scolastiche: i giovani a scuola «imparano cose che non servono» (→ La decadenza dell'eloquenza).
- Sat. 31–33 — Entra in scena Trimalchione: il liberto arricchito fra lusso strabordante e kitsch.
- Sat. 75–78 — L'ascesa di un parvenu: l'autobiografia di Trimalchione, dalla schiavitù alla ricchezza; il finto funerale finale.
- Sat. 112 — La matrona di Efeso (seconda parte): la resa della vedova e il marito in croce al posto del ladro.
- Sat. 118 — Eumolpo e la poesia sublime: il manifesto poetico sull'epica della guerra civile (con apparato divino!) — implicita presa di distanza da Lucano (→ Epos e anti-epos).
Collegamenti per il colloquio
- Il romanzo antico — con Apuleio: due romanzi, due direzioni (dissacrazione vs iniziazione).
- La morte esemplare — il suicidio anti-stoico raccontato da Tacito, rovescio di quello di Seneca.
- La decadenza dell'eloquenza — Sat. 1–2 accanto a Quintiliano e al Dialogus di Tacito.
- Età giulio-claudia — la corte di Nerone: Petronio, Seneca, Lucano, tre morti nella stessa stagione.