Giovenale (ca 55/60 – post 127 d.C.)
In una frase: il satirico dell'indignatio: davanti a una Roma corrotta «è difficile non scrivere satire», e la satira si fa tragica perché il vizio ha superato ogni mito.
Vita essenziale
- Nasce ad Aquino fra 55 e 60; vita oscura e probabilmente povera di cliente; scrive sotto Traiano e Adriano (→ Età di Traiano, Adriano e degli Antonini).
- Esperienza della clientela e del declassamento: il punto di vista del cliens colto e frustrato attraversa tutta la sua satira.
L'opera: Satire
- 16 satire in 5 libri, in esametri.
- Programma (satira 1): si natura negat, facit indignatio versum — non l'ingegno ma lo sdegno detta il verso; difficile est saturam non scribere. Ma — prudenza — attaccherà solo i morti: la libertà di parola vera non c'è più.
- Satira "tragica": nella satira 6 Giovenale dichiara che il vizio contemporaneo ha superato ogni tragedia mitica: il tono si innalza, la satira ingloba il sublime (rottura della gerarchia dei generi).
- Nelle ultime satire (libro 4-5) il tono si fa più distaccato e "democriteo": dall'indignazione all'amara ironia.
Stile
- Esametro sonoro e oratorio, iperbole sistematica, quadri grotteschi e affollatissimi, sententiae memorabili (panem et circenses, mens sana in corpore sano, quis custodiet ipsos custodes? — proprio dalla satira VI).
Il testo del programma (in italiano)
Satira VI, vv. 1–20; 286–313 — Il tramonto di Pudicitia e il trionfo della luxuria:
- L'attacco: la Pudicitia abitò in terra solo nell'età dell'oro, poi fuggì in cielo; la rassegna feroce delle donne romane corrotte è il pretesto per sconsigliare il matrimonio all'amico Postumo.
- vv. 286–313: la diagnosi storica: la castità antica era figlia della povertà e della vita dura; oggi saevior armis luxuria incubuit victumque ulciscitur orbem — il lusso, più crudele delle armi, si è abbattuto su Roma e vendica il mondo vinto. La corruzione viene dalla ricchezza e dalla pace, non dai nemici.
- Misoginia reale del testo, ma da leggere anche come satira della società intera attraverso le donne (→ L'Altro - barbari, schiavi, donne).
Collegamenti per il colloquio
- Satira ed epigramma — con Persio e Marziale; l'amicizia con Marziale (Epigr. XII, 18: Giovenale nella Suburra rumorosa, Marziale nella quiete di Bilbilis).
- Tacito — stessa diagnosi morale (la corruzione nasce dentro Roma) in due generi diversi; cfr. la Germania "pura" vs la Roma corrotta.
- Livio — la praefatio liviana sui vizi cresciuti con la ricchezza: Giovenale ne è l'erede estremo.