Il tempo e la cura di sé
Tesi del percorso: per Seneca il tempo è l'unico bene davvero nostro, e quasi tutti lo sprecano; la filosofia è la tecnica per riprenderselo. Persio traduce la stessa diagnosi in satira.
I testi della catena
- Seneca, De brevitate vitae 1–4 (in lingua) — la tesi: la vita non è breve, siamo noi a sprecarla; non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus. Gli occupati: affaccendati in tutto tranne che nel vivere.
- Seneca, De brevitate vitae 10, 1–6 (in italiano) — gli occupati hanno solo il presente, che fugge: non possono tornare sul passato (ne hanno vergogna) né disporre del futuro.
- Seneca, Epistulae 1, 1–3 (in lingua) — l'imperativo: vindica te tibi; omnia aliena sunt, tempus tantum nostrum est. Contabilità del tempo: chi mi può dare in cambio i giorni che ho perso?
- Seneca, De ira III, 36 (in italiano) — l'esame di coscienza serale: la giornata ripassata davanti al tribunale interiore; la cura di sé come pratica quotidiana.
- Persio, Satire 3 (in italiano) — il giovane che russa fino a tardi: il tempo sprecato visto dalla satira; la filosofia come sveglia.
Concetti chiave
- otium vs occupatio: l'ozio sapiente non è inerzia ma il solo tempo pieno.
- Il sapiens proficiens: la saggezza come cammino, non come stato.
- La filosofia come medicina dell'anima (metafore mediche in Seneca e Persio).
Aggancio interdisciplinare
Italiano: il tempo in Petrarca, Leopardi, Montale; Filosofia: Agostino, Bergson, Heidegger; Greco: Epicuro (la Lettera a Meneceo sul vivere subito).