La morte esemplare

Tesi del percorso: a Roma la morte è l'ultimo atto pubblico: rivela chi sei. Il programma offre una galleria completa — la morte politica di Lucrezia, quella filosofica di Seneca, quella estetica di Petronio.

La galleria

  1. Lucrezia (Livio, I, 57–59, in italiano) — il suicidio come atto politico e morale: «nessuna donna impudica vivrà con l'esempio di Lucrezia»; la morte privata che innesca la rivoluzione (cacciata dei Tarquini).
  2. Seneca (Tacito, Annales XV, 62–64, in italiano) — il suicidio filosofico: il modello è la morte di Socrate (la cicuta, i discorsi agli amici, imago vitae suae lasciata in eredità); ma Tacito lascia intravedere anche la regia, la costruzione letteraria dell'ultima scena. Coerenza suprema: Seneca muore come ha scritto (cfr. la meditazione sulla morte nelle Epistulae).
  3. Petronio (Tacito, Annales XVI, 18–19, in italiano) — il suicidio anti-stoico: vene aperte e richiuse, conversazioni levia carmina e non dissertazioni sull'immortalità dell'anima, cena e sonno; ultimo gesto: l'elenco delle dissolutezze di Nerone spedito al principe. La morte come capolavoro di stile: l'elegantiae arbiter fino in fondo — ed è una parodia consapevole del modello senecano.
  4. Sfondo: Lucano, morto a 25 anni nella stessa congiura, recitando — dice la tradizione — i propri versi sulla morte di un soldato.

La chiave

Tutte queste morti ci arrivano attraverso un narratore: è Tacito a costruire il dittico Seneca/Petronio negli Annales — due modi opposti di morire liberi sotto il tiranno. La morte esemplare è anche un genere letterario (gli exitus illustrium virorum).

Domanda-tipo da colloquio

«Confronta la morte di Seneca e quella di Petronio» — rispondere sul doppio piano: i due modelli esistenziali (stoico vs esteta) e la regia tacitiana che li mette in serie.

Aggancio interdisciplinare

Greco: la morte di Socrate (Fedone); Filosofia: lo stoicismo e il suicidio razionale; Italiano: Alfieri, il Foscolo delle Ultime lettere.