Intellettuali e potere

Tesi del percorso: nel primo secolo dell'impero ogni scrittore deve scegliere come stare davanti al principe: collaborare, dissimulare, opporsi, tacere. Le opere del programma sono altrettante risposte a questa domanda.

Le posizioni

Autore Posizione Esito
Seneca collaborazione critica: educare il principe (De clementia), poi otium filosofico suicidio imposto (65)
Lucano dall'encomio (proemio a Nerone) alla congiura suicidio imposto (65)
Petronio il distacco dell'esteta: né adulazione né martirio suicidio imposto (66), con stile
Marziale il cliente: omaggio al principe per necessità, libertà nel genere minore sopravvive, torna a Bilbilis
Quintiliano l'istituzione: cattedra pubblica, educare l'élite per il sistema onori
Tacito la via media di Agricola: servire con dignità sotto il tiranno, scrivere dopo la storiografia come resa dei conti

Testo-perno consigliato

Il suicidio di Seneca (Tacito, Annales XV, 62–64): in una sola pagina ci sono il filosofo, il tiranno, la morte esemplare e lo storico che li giudica.

Snodi argomentativi

  1. Sotto Nerone: il quinquennio felice e la rottura; la congiura dei Pisoni falcia in un anno Seneca, Lucano e Petronio (→ Età giulio-claudia).
  2. La parola comprata: Marziale e l'adulazione a Domiziano; la prudenza di Giovenale (attaccare solo i morti).
  3. La riflessione matura: Tacito, Historiae I, 1 — solo sotto Nerva e Traiano sentire quae velis et quae sentias dicere licet; e il Dialogus: la grande eloquenza è figlia della libertà (→ La decadenza dell'eloquenza).

Aggancio interdisciplinare

Italiano: l'intellettuale e il regime nel Novecento; Storia/Filosofia: consenso e dissenso nei totalitarismi; Greco: la parrhesia.